Ecologia

ERA DI PLASTICENE CAPITOLO 1. TESSUTI UMANI E PLASTICA

PLASTICENE è un termine che descrive l’epoca che stiamo vivendo, in cui la plastica è entrata nella vita quotidiana a livello planetario.

La plastica, di fatto, è quasi per sempre.

Le microplastiche possono impiegare fino ai 1’000 anni per degradarsi e non si riciclano completamente.

Solo 70 anni fa la plastica non esisteva. Ora è ovunque e sta contaminando ogni angolo del Pianeta. Sono in circa 1’300 specie, tra terrestre e acquatiche, vittime dell’inquinamento da plastica.

Un team di ricercatori ha identificato 13’000 sostanze chimiche presenti nella plastica, almeno 4’200 delle quali hanno rischi elevati per la salute umana e per l’ambiente, mentre oltre 400 sono pericolose e possono provocare perturbazione endocrina, problemi respiratori, disturbi dello sviluppo neurologico, difetti alla nascita, infertilità, diabete, malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro.

Anche la plastica riciclata contiene centinaia di composti chimici tossici per l’ambiente, per tutte le specie viventi e la salute umana, tra cui additivi, farmaci e pesticidi.

Già 50 anni fa, nel 1975, da Pimentel et al e, successivamente, nel 1998, da Pauly et al è stata dimostrata inalazione delle micro- e nanoparticelle di plastica nei polmoni umani dopo autopsia.  

Ad oggi, oltre 7’000 studi scientifici hanno dimostrato la prevalenza di microplastiche nell’ambiente e la loro presenza sia nella fauna selvatica che nel corpo umano.

Un numero crescente di prove scientifiche dimostra che le micro– o nanoplastiche possono accumularsi in numerosi organi e tessuti umani, tra cui: cervello, polmoni umani, sangue e apparato cardiovascolare, placenta, latte materno, sperma, organi riproduttivi, apparato digerente, fegato, reni, articolazioni del ginocchio e del gomito, midollo osseo, testicoli umani e canini.

Le ultime ricerche suggeriscono che la presenza di plastica negli organi umani potrebbe contribuire a disturbi cognitivi e portare alle malattie neurologiche, quali Parkinson, Alzheimer e demenza vascolare.

La plastica è ormai presente in ogni luogo del Pianeta, facendo strada anche nei corpi umani, e sempre più da un utile vantaggio viene considerata come una grave minaccia per l’ambiente e per la salute umana.

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Il Polo Petrolchimico e S.I.N. di Gela, Sicilia, Capitoli 1-10

L’antica città, fondata nel 689 a. C., prese il nome dal Fiume Gela, che scorreva vicino. Divenne una delle colonie greche più importanti della Sicilia. È stata da sempre un centro dedito alla produzione ed esportazione di cotone, vino, zolfo.

Gela è una delle città più straordinarie d’Italia che offre numerose bellezze storiche, archeologiche, artistiche e naturalistiche.

Sotto queste viscere della terra di Gela giaceva nel tempo geologico anche il petrolio. Alla fine del 1956 le trivellazioni di AGIP scoprirono a Gela un giacimento di idrocarburi ad una profondità di 3,4 km.

E fu ultimo giorno, segnando il passaggio dal mondo contadino, dall’ambiente incontaminato, al mondo moderno. Fu il passaggio al petrolio.

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Il Polo Petrolchimico e S.I.N. di Gela, Sicilia, Capitolo 6

6. Rete NATURA 2000 della Piana di Gela

6.1.Inquinamento dei Fiumi Gela e Dirillo (Acate)

6.2.Degrado delle acque marino-costiere in prossimità del Petrolchimico di Gela

6.3.Rete NATURA 2000 nella Piana di Gela

6.4.Compromissione delle Aree Naturalistiche

6.5.Inquinamento del Lago Biviere di Gela

6.6.Inquinamento nella Riserva Naturale Orientata Biviere di Gela

6.7. VALLE DI GELA candidato del PATRIMONIO UNESCO

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Il Polo Petrolchimico e S.I.N. di Gela, Sicilia, Capitoli 1 e 2

L’antica città, fondata nel 689 a. C., prese il nome dal Fiume Gela, che scorreva vicino. Divenne una delle colonie greche più importanti della Sicilia. È stata da sempre un centro dedito alla produzione ed esportazione di cotone, vino, zolfo.

Gela è una delle città più straordinarie d’Italia che offre numerose bellezze storiche, archeologiche, artistiche e naturalistiche.

Sotto queste viscere della terra di Gela giaceva nel tempo geologico anche il petrolio. Alla fine del 1956 le trivellazioni di AGIP scoprirono a Gela un giacimento di idrocarburi ad una profondità di 3,4 km.

E fu ultimo giorno, segnando il passaggio dal mondo contadino, dall’ambiente incontaminato, al mondo moderno. Fu il passaggio al petrolio.

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VERNADSKY, fondatore della Teoria della BIOSFERA e NOOSFERA

Nel 2023 il mondo scientifico ha celebrato il 160-mo anniversario della nascita dell’Accademico Vladimir Vernadsky colui che ancora nel 1926 ha formulato la Teoria della Biosfera e Noosfera, un prototipo dell’Ipotesi Gaia di Lovelock. Il nome di questo brillante pensatore si erge alla stessa altezza di scienziati universali come Aristotele, Avicenna, Lomonosov, Darwin, Humboldt e Haeckel. La Teoria di Vernadsky sulla Biosfera della Terra, che ha messo le basi della strategia per la sopravvivenza dell’umanità, ha avuto il riconoscimento mondiale a Stoccolma nel 1972, durante la Prima Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo.

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S.I.N. Polo Petrolchimico di Priolo. PARTI 1-8

Terra di mandorle, agrumi, pesche, albicocche che un tempo godeva dell’abbondanza di acqua solcata da numerosi bacini idrici. In 70 anni lungo i 30 km della costa siracusana da Augusta a Siracusa il Polo Petrolchimico ha distrutto itinerari naturalistici spettacolari e importanti siti archeologici. La nascita nel 1950 del Polo Petrolchimico, il più grande d’Europa, già negli anni 70 ha generato una serie di problemi a causa dell’assenza di consapevolezza ecologica e di leggi a tutela della salute delle popolazioni nelle aree industriali. Ciò si è manifestato da una serie di INCIDENTI, morie di pesci, insorgenza di patologie tumorali e, infine, dalle nascite di bambini malformati.

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